Nuova bandiera europea

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Motorcity a Report il 9 maggio

Segnalo che Report, popolare trasmissione condotta da Milena Gabbanelli si occuperà delle “Grandi Opere” del Veneto sabato prossimo.
Potete trovare qui approfondimenti vari, compreso il volantino della Lega locale che dichiara ferma opposizione al progetto, salvo poi approvarlo smpre, in tutti i vari passaggi, che sono stati tanti !
Saranno in onda le interviste fatte dal dott. Michele Buono il 24 marzo a Roberto De Togni, progettista del primo progetto, Cesare Nicolis-consigliere comunale a Vigasio dal 2005 al 2010, arch. Giorgio Massignan, urbanista e presidente Italia nostra, prof. Maurizio Fontanili-Presidente Prov. Mantova.

Rai 3 – Ore 21.30, dopo la Littizzetto, Sintonizzatevi tutti !

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2 comments to Motorcity a Report il 9 maggio

  • orazio

    Io invece sono a favore dei centri commerciali perchè portano occupazione giovanile, contengono i costi di distribuzione e spingono commercianti a modernizzare i loro negozi e migliorare le proposte. A condizioni però che non si favorioscano monopoli e si dia la possibilità a più “competitors” di operare sul nostro territorio abbastanza chiuso.

    • Laura Tarantino

      In tema di centri commerciali io non penso che il nostro territorio sia “chiuso”, basta pensare alla Grande Mela che è il più grande d’Italia. C’è poi il Galassia, le Corti Venete, e molti altri Ipermercati “minori”, sparsi in tutta la provincia. Se c’è una carenza di spazi è quella ricreativa per i giovani e per la cultura. A Villafranca (30.000 abitanti) da più di 10 anni non c’è più un cinema, nè un teatro, nè un centro giovani. Qualche progetto è in fase di avvio ma altri anni passeranno…
      Sull’occupazione di generazione in generazione si è sempre cercato di migliorare il futuro dei figli, soprattutto facendoli studiare. 50 anni fa erano pochi i diplomati, ancora meno i laureati. Tanti dopo la terza media seguivano percorsi professionali, 2-3 anni. Oggi la maggior parte arriva almeno alla maturità.
      Io non sono molto sicura che i diplomati dell’ITIS o i laureati in economia e commercio siano contenti di trovare lavoro come commessi o mulettisti. Se il territorio, investe solo in centri commerciali e centri intermodali, come faranno a trovare lavoro i laureati in biotecnologie o in ingegneria ambientale o in lingua e letteratura straniere?
      E’ la politica che dovrebbe dimostrare lungimiranza nelle scelte che, come quelle urbanistiche/affaristiche, sono irreversibili.

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