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Sarkosy addio !

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Ciao Lucio

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Gianfalco Manovra Monti

Fase 1-2

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Gianfalco Monti

Ultima cena

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Commissariamo i G20

Commissariamo i G20

crisi2011-09-23

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Gianfalco e la manovra d’agosto

Gianfalco-e-la-manovra

vauro manovra 150711

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Altan_ci siamo svegliati

Altan_ci siamo svegliati
vauro_sottosegretari
Con il libro 1984 Orwell era in anticipo
Gianfalco_donne_feb_11
Gianfalco Buon Anno2011
Gianfalco e gli in-camerati

Gianfalco e i tagli

Gianfalco e i tagli
Gianfalco-e-la-dittatura1
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GianfalcoRU486

Bossi fa il funerale a B. Era il 1994, ora ha capito…

Bossi fa il funerale a B. Era il 1994, ora ha capito...

Inno del No-Berlusconi Day

Multiutility del Nord: Ennesima truffa

Già da mesi si sta discutendo di un “super” accorpamento delle varie Multiutility del Nord, tra le più importanti A2A, Inren, Hera e Acegas. In rete ci sono molti link ad articoli/blog/siti/video contrari alla creazione di questo nuovo Moloch:
1) E’ in completo contrasto con il risultato referendario del giugno scorso
2) Toglie qualsiasi voce agli enti pubblici coinvolti, in primis ai consigli comunali, quindi ai cittadini
3) Serve a spalmare buchi di bilancio di svariate centinaia di milioni di euro, rastrellando capitali in borsa, ma non è detto che la borsa premi queste operazioni. E se il titolo va male, dove si trovano i soldi per riparare l’acquedotto o liquidare gli scandalosi stipendi dei CdA ? Dai Soci presenti, cioè in primis dai Comuni, che dovranno trovare nei bilanci i soldi per le ricapitalizzazioni di società in perdita per le gestioni dei privati. (Catullo docet)

4) Entro il 2015 i Comuni che hanno quote di partecipazione, dovranno obbligatoriamente scendere al 30 %, con la certezza che tale obbligo produrrà la vendita sottocosto delle azioni. Quindi altro danno ai cittadini che dopo aver perso il diritto al bene comune, vedrà impoverirsi il capitale ed in ultima analisi gli investimenti, sempre necessari.

E’ di oggi la notizia di Vito Gamberale indagato. Nelle scorse settimane il fondo F2i era circolato come possibile finanziatore dell’operazione. Sempre più in mano alla finanza, sempre meno bene comune.

Di seguito trovate alcuni link di approfondimento. Quello di Torino presenta una ricerca molto dettagliata che consulterò nei prossimi giorni, se qualcuno è già ferrato in materia mi aiuti

Torinonordovest
blog greenaction
Il mattino di Padova

F2i

altraeconomia
Qui la raccolta firme organizzata dai comitati referendari, per impedire questa nuova insopportabile truffa

Non fate spesa di domenica

Il decreto liberalizzazioni, tra la moltitudine di norme, contiene la possibilità per tutto il settore del commercio di tenere sempre aperti i negozi, tutti i giorni, per 24 ore.
In realtà nel periodo natalizio e dei saldi, già si lavora di domenica e visto che i consumi ci sono, anche se con fatica è stato ormai accettato dai lavoratori del settore.
Anche in alcuni comuni turistici, da molti anni i negozi sono aperti di domenica. Però chi decide di aprire una attività in tali luoghi lo sa bene, così come chi accetta un lavoro, adattandosi a ciò.
Cosa diversa è stravolgere per sempre la vita di intere famiglie, che proprio di domenica trovano il momento aggregativo principale: ritrovarsi al pranzo della domenica, condividere i tempi con i familiari, poter stare con i figli, che sono a scuola tutti i giorni, esclusa appunto la domenica.

Io vado spesso a fare spesa in un centro commerciale, Continue reading Non fate spesa di domenica

Discussione su riforma mercato lavoro

Qualche giorno fa dibattevo, via mail, con alcuni amici di Innovare PD, sulla riforma del mercato del lavoro e vi è chi attribuisce all’azione sindacale la colpa della situazione attuale di drammatico dualismo tra chi è protetto e chi no

Pur ammettendo che i sindacati non possono rappresentare ovviamente tutto il mondo del lavoro, non sono sicura che peggiorare le condizioni lavorative di chi è stabile migliori automaticamente le condizioni di lavoro di chi è precario o disoccupato
L’Art. 18 ormai rappresenta solo un rapporto di forza (riporto un mio post del dic 2011)
Sintetizzo al massimo il mio pensiero: Il capitalismo che ci ha regolato fin’ora si basa in massima parte su questo ragionamento: “io sono l’imprenditore, ci metto il capitale, Continue reading Discussione su riforma mercato lavoro

Grazie Ivano, sembra scritta per me

Salviamo il Parco di San Colombano (MI)

A cosa serve il pubblico ludibrio

Mi è capitato spesso di cogliere le esagerazioni giornalistiche verso le miserie e gli orrori che ogni giorno la vita ci consegna. Mi sono sempre detta che la gente normale che lavora e ha famiglia non ha tutto il tempo per seguire omicidi, disgrazie, e tristezze varie (comprese le vicissitudini sessuali tragicomiche dei nostri politici). Ero convinta c’era sì una minoranza che si appassionava, magari se il delinquente era extracomunitario, ma che la maggior parte aveva altro a cui pensare.
Oggi per l’immane tragedia della Costa Concordia era da aspettarsi che i media si calassero nella parte dei “giornalisti dal fronte”.
Per carità è giusto, anzi doveroso, dare tutti i giorni le news, aggiornare sulla situazione delle vittime e del disastro ambientale, le attività dei sub e quelle del commissario del governo, ma perchè ripartire sempre facendo ascoltare la drammatica telefonata di Schettino con De Falco?
Non mi piace il “mostro in prima pagina” specie se da giorni e giorni.
In passato ce ne sono stati molti di assassini, le cui gesta erano descritte minuziosamente e a lungo, ma adesso l’evoluzione delle intercettazioni offre un di più di sgradevolezza che secondo me è controproducente. A che scopo infatti agire sulle pulsioni aumentando sempre più il livello di disgusto? Io credo che ci siano tre aspetti opposti/differenti ma tutti con un senso. Il cittadino onesto e leale si sentirà consolato nel suo De Falco (che però nulla ha potuto), quello un pò superficiale e vitellone a vita si sentirà consolato dal fatto che quelli come lui fanno carriera (e quindi è nel giusto), poco importa l’incidente, una volta successo prima che si verifichi ancora…
Chi sta nel mezzo (temo la maggioranza) si sentirà incerto e deluso dal seguito, per il fatto che “tanto è già stato scarcerato”, concludendo che forse è meglio selezionare le situazioni in cui assumere un atteggiamento (quello di Schettino), o l’altro (quello di De Falco).
Insomma a che serve il pubblico ludibrio di Schettino ?

Pubblicità parassita

Ha ripreso a girare in questi giorni uno spot dell’Agenzia delle Entrate
che tenta di squalificare il comportamento degli evasori fiscali. Erano già andati in onda quest’estate due messaggi uno “positivo” che spiegava a cosa serve pagare le tasse e quali sono i servizi che vengono restituiti (ahimè non sempre, come sappiamo), l’altro “negativo” con l’evidenza di animali parassiti che si conclude con il volto di un uomo, che già allora mi aveva incollerito (sto diventando più garbata…)
A parte il fatto che è da vedere se la natura produce effettivamente “parassiti”, con il concetto che intendiamo noi “umani”, oppure se anche i “parassiti” hanno una loro funzione. A mè però infastidisce davvero molto il volto finale. Sembra un metalmeccanico della Fiat che ha perso il posto. Mi chiedo ma è l’immagine giusta ? Hanno forse questo aspetto i villeggianti di Cortina o comunque tutti quelli che con le loro belle valigette di pelle portano i soldini all’estero ? Per non parlare di quelli che più sofisticatamente si mettono davanti ad un PC e con qualche clik decretano debacle borsistiche o bancarie. Vi sembra che assomiglino all’uomo dell’immagine ? Suvvia…
Per me è davvero questa pubblicità ad essere PARASSITARIA perchè succhia risorse producendo un danno.
Sia perchè l’Agenzia che l’ha ideata, Saatchi & Saatchi, si fa ben pagare dallo Stato, (quindi sempre da noi), sia perchè anche la TV vende gli spazi all’Agenzia dell’Entrate che li paga con qualche milione di euro (indovinate chi li paga…). Per non parlare dei costi di produzione ed il giusto onorario all’attore (i parassiti non li avranno pagati credo…lascio la facile battuta alla vostra immaginazione). Comunque sono già tanti quelli che hanno fatto la parodia
A proposito Saatch & Saatchi è sempre quella dello spot pro nucleare ricordate l’inquietante scacchiera (e tutti i contro-spot) ? Mi pare che dal punto di vista dei nuclearisti la pubblicità non abbia funzionato…funzionerà contro gli evasori ?

A proposito l’altro spot, quello positivo (ce ne sono anche alcune versioni regionali), non lo possono più mandare in onda, pensate, tra le varie indicazioni c’era scritto che le tasse servono ad aumentare le pensioni !

Che fine hanno fatto i lavori usuranti ?

Al momento quello che si sa è che per chi non ha i 40 entro il 31.12.2011 non c’è usura che tenga. Tutti gli uomini con 42 anni, le donne con 41, più l’aggiunta mi pare di un mese per ogni anno fino al 2018
Ma già è faticoso digerire la mazzata per chi al 31.12 ha 39 anni, figuriamoci per quelli che stanno alla catena di montaggio o nelle cave, nelle sale chirurgiche di terapia intensiva, o che guidano aerei o mezzi pesanti.
Come fanno Fornero e Monti a non rendersi conto che per tutti questi, due anni in più sono una croce troppo pesante.
Come si fa a pensare alla produttività sempre più spinta, ritmi accelerati e come tristi marionette, con turni di 7 ore senza possibilità di poter andare in bagno autonomamente ma chiedendo “per favore” a qualcuno di sostituirti, come si fa a non capire che è troppo massacrante! Due anni in più a 56 anni, dopo che se ne è già fatti 40 alla catena possono essere una erosione della vita come se fossero 10 in più.
Hanno mai provato anche solo a starci in fabbrica, senza muovere un chiodo, questi tagliatori di teste? con il rumore assordante dei macchinari, le luci al neon che fa sempre giorno, ed il caldo dei 43 gradi, senza aria condizionata ? Non resisterebbero mezz’ora.
Ma perchè nessuno ne parla più apertamente ? Seguo molte trasmissioni di approfondimento e nessuna che chieda all’ospite di turno come mai ci si è dimenticati di queste persone. Come mai ? Eppure anche queste sono ingiustizie

Art. 18, dubbi e certezze

Si sviluppa anche su FB il dibattito sulla possibilità di rivedere le norme che regolano il mercato del lavoro. Io in occasione del referendum Fiat già mesi fa riprendevo l’argomento. Ma nel marzo 2010 inserivo questo post, che ho riletto e che torna estremamente attuale
Inserisco questo articolo di Clericetti con un paio di miei commenti che riprendo più sotto
Stasera ho seguito Ichino su LA7, e mi ha fatto piacere sentire che anche per lui comunque bisogna PRIMA implementare le tutele, il salario minimo, la compartecipazione delle aziende, la ri-professionalizzazione, ecc. e poi si potrà ragionare sulla flessibilità dei licenziamenti.
Resto della mia idea, cioè sediamoci, prendiamo la proposta (ce ne sono anche altre) punto per punto, vediamo quali nodi si devono snodare. Ci vogliono mesi per questo, ma soprattutto ci vuole la volontà “politica”.
Concordo anche con Bersani che non è proprio il caso di partire dalla coda.
E concordo anche con la Camusso che sostiene che l’unico modo per ottenere un risultato immediato (ma strutturale) è quello di far costare di più il lavoro precario, come del resto avviene nei paesi dove la possibilità di licenziare è normata diversamente.
E concordo anche con la Fornero che aggiusta il tiro

Tutta sta concordia….sarà che è Natale ?

OSSERVAZIONI ALL’ART. DI CESARETTI
1) …………Lo Statuto dei lavoratori si applica soltanto nelle aziende che abbiano più di 15 dipendenti, quindi riguarda circa la metà dei lavoratori dipendenti. E’ stato affermato più volte, in passato, che questo costituisce un freno alla crescita dimensionale delle imprese, che è uno dei problemi della nostra economia. E’ semplicemente falso: se così fosse, si dovrebbe riscontrare una discontinuità nel numero delle aziende per classe dimensionale, con un addensamento appena sotto i 15 dipendenti (quelle che “non crescono” per non ricadere nell’applicazione dello Statuto). Invece nessun dato conforta questa affermazione. Quanto ai licenziamenti per motivi economici – cioè perché l’azienda è in difficoltà – si possono fare eccome, come tutti purtroppo hanno potuto constatare specialmente da quando è scoppiata questa ultima crisi. QUESTA E’ UNA IMPRECISIONE, I LICENZIAMENTI PER MOTIVI ECONOMICI Continue reading Art. 18, dubbi e certezze

Nuova informazione, format da cercare

Se i cittadini sapessero delle insopportabili vicende dei governanti forse si darebbero una mossa. L’ho sempre pensata così, e adesso finalmente tutti gli scandali di questi mesi forse hanno fatto aprire un pò gli occhi.
Ma bisogna che la TV trovi la via dell’informazione leggera.
Penso che i vari format in onda da anni, da Ballarò a l’Infedele, Santoro, la D’Amico, Telese e Porro, ecc. sono giusti approfondiscono, offrono varie letture. Però sono troppo lunghi, e alla fine rimane poco. E’ ora di mostrare le notizie per quelle che sono, bypassando anche la formula dei TG, che quando va bene fanno una cernita delle notizie, cassando quelle “meno importanti”, e quando va male diffondono proprio in maniera falsa (ricordate Minzollini che parlava di assoluzione di Mills – quindi di Berlusconi – invece che di prescrizione ?) E’ vero c’è rai news 24, ma rimane una nicchia, sono proprio le TV generaliste che secondo me devono cambiare

Un “on line” ci salverà. Beccatevi sta notizia, che certo non ci lenisce le ferite…