Nuova bandiera europea

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Alla fine non mi fido

Che stress, sono mesi che tutti i giorni si parla del referendum costituzionale, (così non è stato per il Referendum sulle trivelle ahimè) Non se ne può proprio più. Anche perchè la materia è ostica che cercare di capirla nel merito è molto difficile. Al massimo si può farsene un’idea molto approssimativa, e in definitiva il cittadino medio non legge la riforma e non la capisce.

Io, per esempio, che mi ritengo una cittadina “media”, ci ho provato ad approfondire, sto seguendo i dibattiti in TV, cerco di ascoltare i vari esponenti delle 2 tesi contrapposte, con oggettività.

Ma tutto questo non basta, spiegare bene cosa succede nel dettaglio, è un esercizio impraticabile per chi si presenta in televisione.  Alla fine tutto si riduce a proclami generici, o affermazioni spaventevoli, oppure a discussioni in linguaggio per addetti ai lavori.

Ho quindi cercato di leggere personalmente il testo della riforma, ma dopo un’ora ho desistito, sono 60 pagine..     Anche se abbastanza comprensibile nel linguaggio, il testo non illustra le conseguenze delle modifiche costituzionali, ed in ogni caso non ho la conoscenza sufficiente delle applicazioni attuali per comparare i due testi. Bisogna affidarsi per forza alle “interpretazioni”

Di conseguenza per poter votare DEVO fidarmi di qualcuno, o dei promotori o dei contrari.

E qui è più facile prendere una decisione: Continue reading Alla fine non mi fido

TTIP, inizia la vera battaglia?

Più di un anno fa scrivevo qui le mie riflessioni, cosa è cambiato da allora?

Nella vacuità dei programmi di “informazione” che non ne parlano lode a Crozza, che, con la sua geniale maestria da guitto, offre un punto di vista, di parte, ma comunque ne fa discutere.

Provo a mettere insieme, per comodità, alcune info.

A squarciare il velo ci ha pensato Greenpeace pubblicando 248 pagine di negoziazioni e un pò di polvere l’ha sollevata. Speriamo che in altri Stati ci sia una reazione maggiore da parte dei cittadini che non un annoiato sbadiglio che pare susciti il tema qui in Italia.

La lunghezza delle negoziazioni, che durano da anni, è dovuta anche ai moltissimi argomenti che vengono trattati, in questo sito si possono trovare sintesi Continue reading TTIP, inizia la vera battaglia?

22 aprile giornata mondiale della terra

22 aprile, piantiamo una pianta, nel giardino di casa o in spazi cittadini dedicati al verde, parchi pubblici, giardini di quartiere.

Cosa da più benessere del sapere che se pianti un albero, questo ti ripagherà assorbendo tanta e tanta anidride carbonica, potrà farti ombra, ospitare allegri uccellini, donarti qualche frutto…un albero ti allunga la vita!

E allora ne val la pena, facciamolo assieme, in tanti ci si diverte di più

Giornatadellaterra

Referendum, voto Sì

Siamo alle solite, arriva un referendum, e se ne parla giusto da una decina di giorni. Troppo pochi per consentire a chi vuole davvero informarsi di avere il tempo per farlo. Non che l’italiano medio si scomodi troppo di suo, ma certo i mondi che gli stanno intorno non agevolano.

Accade spesso che un referendum si proponga di abrogare una legge promulgata dal governo in corso, e, qualunque sia il governo, questi ostacolerà nei modi più disparati la partecipazione al fine di non raggiungere il quorum.

Le reti televisive governative (RAI o Mediaset o entrambe, dipende da quale governo) si adopereranno per aiutare tali “ispirazioni”, finchè proprio non sarà necessario dare la notizia.

I comitati per il SI o per il NO faranno del loro meglio, talvolta con mistificazioni o colpi bassi.

E dunque farsi un’idea obiettiva non è facile, soprattutto in questo caso dove il quesito è molto tecnico e difficile da spiegare.

Ho trovato interessante questo blog e per quel che ho capito dalle varie fonti a disposizione in questi giorni (giornali e TV) ho deciso che  andrò a votare e Continue reading Referendum, voto Sì

Non c’è sinistra con i soliti noti

Da molto tempo non alimento più il blog, e chissà come oggi mi è capitato di leggere il Corriere della Sera ed il sondaggio di Pagnoncelli.

Spesso mi chiedo (ingenuamente) come mai alcuni giornalisti evitano accuratamente domande precise e mirate.  Pagnoncelli per esempio evita di chiedere “se questa sinistra fosse guidata da Bersani o D’Alema l’appoggerebbe?”

E’ la domanda che vorrei sentirmi fare. Alla quale risponderei certamente no. Sentir parlare di fuoriusciti mi fa rabbrividire. Anche io in realtà sono “fuoriuscita” da PD giusto un anno fa però ero una semplice militante, non se ne sono accorti in molti. Mentre tutti i protagonisti della storia, quella che ci ha portato a Berlusconi e poi a Renzi sono, diciamo così, inadatti.  Quand’anche “fuoriuscissero” Continue reading Non c’è sinistra con i soliti noti

Tanto tuonò che piovve

Sono uscita dal PD. Malinconicamente. Ho inviato ai vari organi locali e provinciali e agli amici e amiche di percorso, qualche riflessione che riporto anche qui a futura memoria. Devo dire che un pò di persone mi hanno risposto, chi dispiacendosi, chi comprendendo, chi auspicando un ritorno più o meno vicino. Dal segretario provinciale neanche un cenno di circostanza, di certo sa chi sono e forse proprio per questo tace

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Al Circolo, alla Conferenza Donne Democratiche, al Pd Provinciale

Esco dal PD
Riepilogare tutte le motivazioni che portano a questa scelta sofferta è un lavoro lungo e
meticoloso, che mette in fila tante spine iniziate ancora da quando governava Berlusconi,
con le decine di occasioni perse dai parlamentari di opposizione del PD di mandarlo a
casa. Proseguite con l’agonia Monti e Letta ed il supplizio finale dell’era Renzi.
Passando dai 101 contro Prodi.
Dovrò trovare il tempo per un post più approfondito da pubblicare prossimamente sul mio
blog
Nella contingenza del momento vorrei liberare Continue reading Tanto tuonò che piovve

TTIP questo sconosciuto

Per tentare un approccio non ideologico ho cercato nel mio piccololo di approfondire partecipando ad una conferenza e cercando in internet. Ho anche valutato posizioni a favore, ma l’idea negativa che mi ero fatta non è cambiata.
Per me anteporre sempre e comunque le ragioni economiche a quelle sociali non va bene. In questo link si approfondisce l’aspetto dei tribunali internazionali evidenziando che, per esempio, se uno stato decide per l’aumento del salario minimo, (in Italia potrebbe essere il rinnovo di un contratto di lavoro), la multinazionale che ha investito e lo valuta negativamente, può portare in tribunale lo stato stesso. Ci sono già tanti esempi di multinazionali che fanno causa agli stati.

Altre ragioni, certamente di parte, ma non inverosimili, si possono trovare nel sito “stop ttip”

Io penso che le ragioni economiche giustificano questo accordo tra UE e USA solo in parte. in quanto non possono tener conto di situazioni imprevedibili di tipo geopolitico, come già successo. Per esempio con la famosa bolla speculativa del 2007, oppure con il recente notevole calo del prezzo del petrolio, dovuto a situazioni non gestite nè da UE nè da USA. Da solo, questo calo, promette di favorire le esportazioni forse ancora di più della svalutazione euro/dollaro. Pensano di poter tenere tutto sotto controllo, ma è dimostrato che il controllo si perde eccome!

Inoltre non sono poi così convinta che l’accordo sia tra “pari”. L’UE non è certo la potenza USA, e quando le forze in campo sono sbilanciate è sempre il più povero a rimetterci, l’UE in questo caso, e l’Italia debolissima in particolare.

Guarienti-pensiero

Anche chi conosce bene la legge visto che fa di professione l’avvocato, tra l’altro molto conosciuto e stimato, si è lasciato affascinare dal carisma di Renzi mettendo in secondo piano perfino l’idea di democrazia rappresentata  da qualcuno che governa e qualcuno che fa opposizione. Pubblico qui l’articolo di Guarienti ed il mio commento di seguito:

Sono sbalordita dal pensiero di Guarienti….”poter governare senza tener conto degli attacchi dell’opposizione”….da un avvocato un pensiero così proprio non me lo aspettavo….
Sul rischio di elezioni anticipate, si è gia capito che è un bluff, e che i regolamenti parlamentari impediscono di mettere la fiducia su provvedimenti sui quali è possibile venga richiesto il voto segreto. Per fortuna !!! Almeno finchè non cambierà anche questo verso…
io la vedo così Renzi è un parolaio ? vabbè siamo abituati, Fa cento promesse e se le dimentica? vabbè è successo anche ad altri. Asfalta tutti con incomparabile furbizia? vabbè gli italiani ammirano gli uomini forti……(come insegna Elsa Morante), salvo poi pentirsi quando arriva un’altro più furbo…La massa elettorale non si chiede perchè Renzi vuole governare da solo senza minoranza interna, contro i sindacati, e con un’opposizione di altri partiti estremisti per forza di cose minoritaria…sapendo benissimo che quasi la metà degli italiani non va più a votare e dimenticandosi pure dei 5stelle….Quindi da solo …MA PER FARE COSA ?

Landini, il consenso di chi non va a votare

Da un pò di tempo Landini spariglia. A me piace, forse talvolta i toni si accendono un pò, ma non parla il politichese, si fa capire. C’è chi lo critica, non gli par vero di avere finalmente qualcuno da bersagliare, accostandolo alle tristi sorti delle sinistre diventate progressivamente ininfluenti per tutta una serie di ragioni raccontate in ampia letteratura.

L’articolo di Huffington post con l’intervista a tal Francesco Piccolo, vorrebbe mettere in evidenza che anche il pensiero intellettuale demolisce le sue idee come “inermi”.

Ho preso il vizio di pesare quello che dicono le persone nei talk show/media vari, in base a quello che penso sia il loro stipendio/guadagno. E’ un esercizio semplice e dà la misura della credibilità delle loro affermazioni. Qui ci si può fare un’idea. Nulla ne sa nè può saperne della vita operaia nè del lavoro a turni, o sulla catena di montaggio. Nulla può sapere di cosa vuol dire conquistare 10 minuti di pausa su 7 ore e mezza continuate

Non ne posso più di questo modo di vedere le cose, di chi parla senza cognizione di causa. SE non bisogna guardare al passato, vuol dire che tra non molto non saranno più pietre miliari per esempio la dichiarazione dei diritti del bambino (1924), o la 13^ mensilità (1937). Esempi distanti, paradossi che prendo a metafora, in questa melassa in cui si fa di tutto per tagliare le radici con la storia, nostra e della civiltà occidentale.

Per non richiamare la nostra Costituzione, già ahimè in via di modifica per ben 46 articoli.Qui un utile blog sulla nostra Costituzione  a mio parere chiaro e comprensibile

Se non bisogna “guardare indietro”, sembra che tutto quello che è stato conquistato sia involutivo. Di questo passo la settimana lavorativa tornerà presto a 44 ore, (tra qualche anno a 48) perchè il futuro dice che “bisogna lavorare di più”, le ferie si ridurranno a 15 giorni “che sono più che sufficienti”, e dopo una settimana di influenza te ne starai licenziato casa “che non c’è bisogno di gente malaticcia”.

Gli esempi potrebbero essere moltissimi. Certo per tutti vale l’imperativo”primum vivere”. Era l’imperativo degli schiavi dell’america del Sud…”primum vivere”, tutto il resto va riconquistato. Landini sa spiegare cosa vuol dire lavorare con dignità, fa bene a gridarlo con forza, che almeno si sappia. Se non ci fosse Lui a tenere memoria chi lo potrebbe fare? Non certo i partiti di nessuna parte politica, in forte crisi di credibilità. Nemmeno i sindacati, protagonisti di alcune sciagurate scelte (come, fino alla riforma Dini 1995, poter andare in pensione con soli 15 anni di lavoro).

Landini è un sindacalista, è vero, proprio per questo secondo me, è il più adatto. Conosce i problemi, ha una proposta per qualche possibile soluzione, soprattutto per la sua storia e il suo stipendio è credibile.

 

C’è sempre uno più furbo

Chc Renzi potesse imbottonare Berlusconi io un pò l’avevo sospettato e lo avevo scritto su FB

Laura Tarantino commented on a link.

Vi offro una nuova suggestione: sulla capacità di promettere e NON mantenere Renzi sta quasi superando il maestro… vuoi vedere che adesso ottiene quel che vuole e poi … il patto del Nazareno …”quale patto ? sono i giornalisti che inventano queste teorie”… e Berlusconi rimane fregato. Eh non sarebbe male dopo che nel 1994 rimase fregato D’Alema sulla bicamerale…..chi di spada ferisce … Ah Ah Ah

C’è sempre uno più furbo….c’ha impiegato 20 anni ad arrivare…. Silvio stai sereno…

Chissà quano arriverà uno più furbo di Renzi….